
Cantiere Città – Junior Edition
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29 marzo 1976: una data importante per il Cacc’e Mmitte di Lucera, che otteneva il prestigioso riconoscimento DOC. Ma vi siete mai chiesti l’origine di questo nome così particolare? 🤔
Le Origini del Nome e della Tradizione:
Il nome “Cacc’e Mmitte” è senza dubbio l’elemento più distintivo e affascinante di questa denominazione. Come accennato, la sua origine è strettamente legata a una pratica tradizionale di mescita e consumo del vino. L’espressione dialettale può essere tradotta letteralmente come “togli e metti” o “caccia e metti”. Questa denominazione riflette l’usanza locale di prelevare il vino direttamente dalla botte per servirlo, e subito dopo, ricolmare la botte stessa.
Ci sono diverse interpretazioni sul perché questa pratica abbia dato il nome al vino:
Il Territorio e la Sua Storia Vitivinicola:
La zona di produzione del Cacc’e Mmitte di Lucera DOC si trova ai piedi dell’Appennino meridionale, in un’area con una lunga storia di coltivazione della vite. La presenza dei comuni di Lucera, Troia e Biccari, con le loro diverse altitudini e microclimi, contribuisce alla complessità e alla specificità del vino.
La coltivazione della vite in questa zona ha radici profonde, probabilmente risalenti all’epoca romana, se non addirittura prima. Nel corso dei secoli, la viticoltura ha rappresentato una parte importante dell’economia agricola locale, con tecniche di coltivazione e vinificazione tramandate di generazione in generazione.
L’Evoluzione verso la Denominazione di Origine Controllata (DOC):
Il riconoscimento ufficiale come Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1976 (con la registrazione avvenuta nel 1975) è stato un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione del Cacc’e Mmitte di Lucera. Questo riconoscimento ha sancito un legame storico e geografico tra il vino e il suo territorio di produzione, definendo regole precise per la coltivazione delle uve, la vinificazione e le caratteristiche del prodotto finale.
L’ottenimento della DOC ha rappresentato un impegno da parte dei produttori locali nel preservare la qualità e la tipicità del loro vino, seguendo disciplinari di produzione che garantiscono standard elevati. Questo ha contribuito a far conoscere il Cacc’e Mmitte di Lucera anche al di fuori dei confini locali, pur mantenendo un carattere distintivo e legato alla sua storia.
L’Uva di Troia: Un Vitigno Chiave:
Un elemento cruciale nella storia del Cacc’e Mmitte di Lucera è il vitigno Uva di Troia, noto localmente anche come Sumarello. Fino a non molti anni fa considerato un vitigno “minore” nel panorama enologico italiano, l’Uva di Troia ha dimostrato di avere un grande potenziale per la produzione di vini rossi di qualità, con struttura, tannini importanti e profumi complessi. La sua presenza significativa nel disciplinare del Cacc’e Mmitte (almeno il 35-60%) sottolinea il suo ruolo fondamentale nell’identità di questo vino.
In conclusione, la storia del Cacc’e Mmitte di Lucera DOC è un intreccio affascinante di tradizione popolare, legame con il territorio e valorizzazione di un vitigno autoctono. Il suo nome singolare è un promemoria di un modo di vivere e di condividere il vino che affonda le radici nella cultura locale, mentre il riconoscimento DOC ha rappresentato un importante passo verso la sua affermazione nel mondo del vino italiano.
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Written by: PC
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